promemoria per le prossime occasioni: pubblicare subito i propri pensieri!
Auspicare la morte delle persone come soluzione ai problemi che ci affliggono è un errore catastrofico che manca completamente di saggezza. E’ solo un sentimento scaturito dall’istinto, non dalla razionalità (cfr. Russell, “Dio e la religione”, p. 92-93). Ad esempio ultimamente si sente gente che auspica, anche solo “scherzosamente“, la fine del primo ministro Berlusconi, o di molti altri politici, o dei loro seguaci.
L’omicidio (o una sua violenta sostituzione) non risolverebbe i gravi problemi strutturali del paese. La mentalità italiana è oramai irrimediabilmente corrotta (anche se mantengo una certa speranza parlando con alcuni miei amici). Per sconfiggere e risolvere questi problemi è necessaria una lunga e profonda rivoluzione culturale a tutti i livelli, età, ceti sociali, categorie lavorative, etc…
Soltanto ritrovando la cultura e la saggezza nel popolo si potrà rialzare la testa e recuperare ciò che è stato (ed è tutt’ora) distrutto e dimenticato negli ultimi decenni, annebbiati da una cultura generalista consumista imposta dai mass-media, dove l’importante è apparire e non l’essere.
Milano, 24 novembre 2009
Praticamente un mese dopo aver scritto questo mio pensiero, mantenuto stupidamente e gelosamente nel cassetto, ecco che il premier subisce un attentato, seppur effettuato con una statuetta del duomo di Milano.
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